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"... Un solo paese occidentale sembra fare eccezione [alla presa di coscienza di una società sempre più secolare; NdZ], nonostante la religiosità sia in calo anche lì. È il paese con la classe politica meno apprezzata, con i livelli più bassi di libertà di espressione: un paese che tanti, in patria e all’estero, ritengono in declino. Quel paese è il nostro, quel paese è l’Italia. Un paese dove i non credenti sono i paria della società, relegati dalla legge (e dal condizionamento sociale) a cittadini di quinta categoria: l’incredulità viene buona ultima, quanto a diritti, dopo la Chiesa cattolica, le confessioni sottoscrittrici di Intesa, i culti ammessi e le confessioni non registrate. Un paese dove si può essere censurati se si tenta di scrivere che Dio non esiste. Un paese dove, in televisione, è impossibile ascoltare una critica alle gerarchie ecclesiastiche...
Vogliamo l’uguaglianza, giuridica e di fatto, di credenti e non credenti
Vogliamo l’affermazione concreta della laicità dello Stato
Vogliamo la fine di ogni privilegio, di diritto e di fatto, accordato alle confessioni religiose
Vogliamo che le concezioni del mondo non religiose abbiano la stessa visibilità e lo stesso rispetto delle concezioni del mondo religiose"
Un mio personale suggerimento agli sventurati lettori di questo blog che siano anche berluscofili:
Che, conoscendovi, saranno del tipo "un'abilissima spia bolscevica ha violato la mia busta, ha trasmesso il suo contenuto ai giornali bolscevichi che hanno creato un caso per screditare il leader più amato del'Universo..."
Berlusconi e Alfano a cena dal giudice costituzionale che dovrà decidere sulla costituzionalità del Lodo Alfano.
Elio Vito rassicura: a quella cena s'è parlato di tutt'altro. Probabilmente di rinascita democratica.
Insomma, perché non dovremmo fidarci?
Al Giornale hanno fatto lo scoop: uomini vicini a D'Alema che vanno a squillo e sono perciò ricattabili ai danni della colettività.
È davvero un peccato, però, che questa notizia ce la diano con 10 (dieci) anni di ritardo e solo per vendicarsi, oltretutto, verso quei pochi che ci hanno informato su quel puttanaio (lettertalmente) che è il Governo Berlusconi.
Di buono c'è che anche al Giornale, ormai, si trovano costretti ad ammettere che il loro datore di lavoro, meglio conosciuto come "il papi", ama sollazzarsi con signorine di costumi più o meno facili, fregandosene della sicurezza nazionale (ché delle sue abilità sessuali non ce ne può fregare di meno), dei suoi valori cattolici e della coerenza verso le brochure patinate donateci in vista di passate elezioni.
Quelli del Giornale non si rendono conto che a darla 10 anni fa, la notizia sulle prostitute d'alemiane, avrebbero reso un servizio al Paese. Ma si sarebbe trattato di un lavoro da giornalisti, e loro non vengono certo pagati per esserlo.
Cicchitto e Il Giornale ci chiedono, allarmati per l'incolumità del premier: "e se al posto dell’obiettivo ci fosse stato un fucile?"
Ora Cicchitto ed Il Giornale, secondo voi, se lo chiedono "e se al posto del registratore ci fosse stata una pistola"?!
La soluzione contro l'emergenza stupri in Italia? Eccola: depenalizzare la violenza sulle donne.
Sembra una soluzione idiota? Lo è.
Eppure con Rizzoli, stupratore di patrimoni societari, ha funzionato. Quello che era reato non lo è più ed ora può pure permettersi di dire che chiederà i danni allo Stato. Quando si dice essere senza vergogna!*
E poi l'inquerelabile Berlusconi docet: dove può depenalizza, abbrevia i termini di prescrizione (che, Andreotti insegna, equivale all'assoluzione) o rende sentenze definitive inutili come prove.
La speranza di tutti noi è che l'impunibile venga beccato mentre si fa una canna. E che la Carfagna (o chi si trovasse in ginocchio al suo posto) fosse consenziente.
Un po' di rassegna(ta) stampa:- è periodo di quaresima. I cattolici adulti non devono mangiare carne. Per evitare di tentarli un ligio assessore (ligio a qualche propria idea della fede, non certo alla cittadinanza) ordina che nelle mense scolastiche romane di asili e medie inferiori, i venerdì non sia servita carne fino al 3 aprile.
- su Eluana un tentativo di riconciliazione dal cardinale Barragan: “se il padre l’ha ammazzata, allora è un omicida”. Da indiscrezioni sembra che Beppino Englaro sia responsabile anche della morte di Karol WojtyÅ‚a.
- La Stampa di Torino pubblica un'intervista a Hans Kung, teologo non molto amato dal Ratzinger (forse perché non ha mai messo in dubbio l'Olocausto). L'arcivescovo di Torino Severino Poletto manifesta pubblicamente “amarezza, dolore e disappunto” per essersi dovuto trovare di fronte “a questa pagina di un giornale ancora letto da molti nella mia città”. L’intervista in effetti contiene qualche critica a Benedetto XVI. Inaccettabile in un Paese libero avere delle opinioni!
- il comune di Milano (PdL) assume senza concorso e a tempo indeterminato 46 insegnanti di religione segnalati dalla curia per fare catechismo in tutte le 175 scuole comunali dell’infanzia. Soldi sprecati? No, perché il comune si impegna anche a distribuire fra i genitori una lettera della Curia tradotta in sei lingue che invita i loro figli a seguire le lezioni di fede cattolica. Perché si integrino meglio, ovviamente.
- per fortuna che Trento è in mano al PD. Ed infatti la Provincia ha stanziato 1,3 milioni di euro in più (rispetto ai 10.4 dell'anno scorso) per le scuole private. Una decisione che fa seguito alla mancata assunzione nel comparto pubblico di 60 insegnanti, che dovevano far fronte all’aumento di iscritti e di classi. Rubare ai poveri (la scuola pubblica) per regalare ai ricchi (la scuola priovata).
- Pescara: i gioiosi simpatizzanti di Forza Nuova, turbati all'idea di vedere urtata la sensibilità dei loro concittadini, gireranno per la città staccando i manifesti legalmente affissi dalla UAAR. Chissà che trattamento riserverebbero ad un uaarino che staccasse gli allegri manifesti con cui Forza Nuova addobba le città italiane.
Proprio un bel Paese, eh?!
Riporto l'intervento, pacato e documentato, di Marco Cattaneo, direttore di le Scienze, a proposito della legge contro il testamento biologico. Consiglio soprattutto ai cattolicisti di leggerlo, perché al termine della lettura, se vorranno, potranno pure denunciarlo.
Niente da fare, non riesco a togliermelo dalla testa. Ancora ieri sembra che il ministro Sacconi, nel commentare con soddisfazione come alcuni esponenti dell’opposizione stessero avvicinandosi al Disegno di Legge di maggioranza sulla “dichiarazione anticipata di trattamento” (una definizione che continuo a trovare indigesta), abbia sostenuto che non si possano sospendere a un paziente acqua e cibo.
Non si capisce bene, in verità, se ciò significhi che qualunque paziente, anche allo stadio terminale di una malattia con esito fatale, dovrà essere alimentato e idratato, eventualmente in modo artificiale, anche contro la sua volontà presente o pregressa. Se è così, il Parlamento italiano si appresta a legalizzare una forma di tortura contraria a ogni diritto umano e a ogni carità cristiana. [... continua...]
Eluana è morta due ore fa.
Per rispetto a lei ed alla famiglia Englaro, per una settimana mi sforzerò di non infierire sugli autoproclamatisi cultori della vita che già non ci risparmiano le loro imbarazzanti dichiarazioni.
Berlusconi: "Se fosse mia figlia non staccherei la spina".
Che tenero. Chissà però cosa ne pensa la figlia? (è questo, lo ricordo, il fulcro della questione)
Berlusconi "C'è la voglia [di Beppino Englaro, NdZ] di togliersi di mezzo una scomodità".
Già, è per questo che Beppino Englaro ha scelto la via della legalità. Avesse scelto la via dell'illegalità si sarebbe "tolto di mezzo la scomodità" una quindicina di anni fa.
Beh, qui c'è da capirlo, Berlusconi: lui non sa cosa sia, la legalità.